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venerdì 28 Febbraio 2025

Holding: Vantaggi fiscali, protezione del patrimonio e benefici per le aziende

Creare una holding è una scelta sempre più diffusa tra imprenditori e aziende che desiderano ridurre la pressione fiscale, proteggere il proprio patrimonio e migliorare la gestione delle società controllate. Ma quali sono i veri vantaggi di questo modello societario? È davvero conveniente per tutti?

Una holding permette di centralizzare il controllo su più imprese, semplificando la gestione e garantendo una maggiore efficienza finanziaria. Grazie a specifici benefici fiscali, come l’esenzione del 95% sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni e la tassazione ridotta sui dividendi, offre un notevole risparmio sulle imposte. Inoltre, consente di separare il patrimonio personale da quello aziendale, riducendo il rischio in caso di problemi finanziari di una delle società operative.

Tuttavia, la creazione di una holding richiede una pianificazione attenta e una conoscenza approfondita delle normative. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio cos’è una holding, i suoi vantaggi fiscali e gestionali, e quando conviene realmente adottarla, con esempi pratici e riferimenti normativi per aiutarti a fare la scelta giusta.

Cos’è una Holding

Una holding è una società il cui scopo principale è detenere e gestire partecipazioni in altre imprese, controllandone il capitale e l’operatività. Questo modello societario viene utilizzato sia da grandi gruppi industriali che da PMI e imprenditori per ottimizzare la gestione aziendale, proteggere il patrimonio e ottenere vantaggi fiscali.

Struttura e tipologie di Holding

La scelta della tipologia di holding dipende dagli obiettivi dell’imprenditore e dalla natura del business. Vediamo le principali varianti:

  • Holding pura: Si tratta di una società creata esclusivamente per possedere e gestire partecipazioni in altre imprese, senza svolgere attività operative dirette. Un esempio classico è Exor S.p.A., la holding della famiglia Agnelli che controlla Fiat, Juventus e altre società.
  • Holding mista: Oltre a detenere partecipazioni, svolge anche un’attività economica propria. Ad esempio, una holding potrebbe possedere quote di aziende manifatturiere e al contempo operare in un altro settore.
  • Holding finanziaria: Questo tipo di holding gestisce investimenti e operazioni finanziarie, come fondi di investimento o società di private equity.
  • Holding di famiglia: Molto utilizzata per il passaggio generazionale, consente di accorpare le quote di un gruppo di aziende sotto un’unica entità, semplificando la successione e riducendo la tassazione.

Vantaggi della struttura Holding

  • Maggiore controllo: Gli azionisti possono gestire le diverse società attraverso la holding senza dover intervenire direttamente in ogni singola impresa.
  • Separazione del rischio: Se una delle società operative fallisce, la holding protegge il capitale delle altre aziende controllate.
  • Maggiore capacità di finanziamento: Una holding con un solido patrimonio può ottenere finanziamenti a condizioni migliori rispetto a singole società operative.

Vantaggi fiscali

Uno dei motivi principali per cui le imprese scelgono di costituire una holding è l’ottimizzazione fiscale. La normativa italiana, in particolare il regime PEX (Participation Exemption) previsto dall’art. 87 del TUIR, consente di beneficiare di una tassazione agevolata sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni.

I principali vantaggi fiscali includono:

  • Esenzione del 95% sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni: Se la holding cede una partecipazione in una società operativa, il 95% della plusvalenza non è imponibile, con un’imposizione effettiva di appena il 1,2% (considerando l’IRES al 24%).
  • Dividendi tassati in misura ridotta: I dividendi incassati dalla holding da una società controllata sono esenti al 95%, riducendo significativamente la tassazione complessiva.
  • Ottimizzazione della fiscalità internazionale: Le holding possono essere utilizzate per ridurre il carico fiscale sfruttando trattati contro la doppia imposizione e regimi fiscali più favorevoli in altri paesi.
  • Consolidato fiscale: Se la holding possiede almeno il 50% di una società controllata, può aderire al regime di consolidato fiscale, compensando utili e perdite tra le aziende del gruppo e riducendo la pressione fiscale complessiva.

Questi vantaggi rendono la holding una soluzione estremamente efficace per chi desidera ridurre legalmente il carico fiscale.

Protezione del patrimonio

Un altro grande vantaggio della holding è la protezione del patrimonio. Creare una holding permette di separare il patrimonio personale da quello aziendale, riducendo i rischi di aggressione da parte di creditori o contenziosi.

Come la holding protegge il patrimonio?

  • Separazione tra proprietà e gestione: L’imprenditore può mantenere il controllo della società operativa attraverso la holding senza esporsi direttamente.
  • Schermatura patrimoniale: Il capitale e gli asset possono essere gestiti attraverso la holding, rendendoli meno vulnerabili ad azioni legali o fallimenti di singole società operative.
  • Strumento per il passaggio generazionale: La holding consente di trasferire partecipazioni e poteri di gestione ai familiari in modo graduale e fiscalmente efficiente.

Questi aspetti sono fondamentali per chi desidera pianificare il futuro della propria impresa in modo sicuro e vantaggioso.

Holding: Benefici e vantaggi fiscali - Commercialista.it

Gestione e controllo delle società

Avere una holding permette anche di migliorare l’organizzazione e la gestione delle aziende controllate.

Ecco alcuni benefici chiave:

  • Maggior controllo e governance: La holding funge da centro decisionale unico, facilitando il coordinamento strategico tra le diverse aziende del gruppo.
  • Maggiore capacità di finanziamento: Una holding con asset solidi può ottenere finanziamenti più facilmente rispetto a singole società operative.
  • Efficienza amministrativa e contabile: Un’unica struttura può gestire funzioni comuni (es. contabilità, risorse umane), riducendo i costi e semplificando la burocrazia.

Questi vantaggi rendono la holding una scelta strategica per aziende che vogliono espandersi e operare in modo più efficiente.

Quando conviene costituire una Holding

La creazione di una holding rappresenta una scelta strategica in diversi contesti, ma è fondamentale valutare attentamente il caso specifico per capire se sia realmente vantaggiosa. Uno dei principali motivi per adottare questa struttura è la necessità di centralizzare la gestione di più società, semplificando le operazioni amministrative e il controllo del gruppo.

L’ottimizzazione fiscale è un altro elemento determinante. Il regime PEX consente di ridurre la tassazione sulle plusvalenze e sui dividendi, rendendo la holding particolarmente conveniente per chi opera con partecipazioni societarie. Inoltre, la separazione tra proprietà e gestione aiuta a proteggere il patrimonio personale da eventuali rischi legati all’attività d’impresa.

Per chi deve affrontare un passaggio generazionale, la holding facilita la trasmissione dell’azienda ai successori, evitando frammentazioni e riducendo il carico fiscale sulla successione. Questo strumento risulta utile anche per imprese con attività internazionali, poiché permette di sfruttare trattati fiscali più favorevoli e ottimizzare la gestione dei flussi finanziari tra paesi diversi.

Infine, nelle realtà imprenditoriali in crescita, una holding può migliorare la capacità di accesso al credito, presentandosi agli istituti finanziari con una struttura patrimoniale più solida. La decisione di costituire una holding va quindi ponderata in base agli obiettivi aziendali e alle opportunità di risparmio fiscale e gestionale che essa può offrire.

Aspetti legali e fiscali

Costituire una holding richiede una pianificazione attenta per garantire il massimo beneficio fiscale e gestionale. Il processo segue alcuni passaggi fondamentali, che vanno dalla scelta della forma giuridica alla registrazione della società e alla gestione fiscale.

1. Scelta della forma giuridica

La holding può essere costituita come S.r.l. (Società a responsabilità limitata) o S.p.A. (Società per Azioni). La S.r.l. è preferibile per PMI e imprese familiari, perché offre maggiore flessibilità e costi di gestione più contenuti. La S.p.A., invece, è adatta a gruppi di grandi dimensioni o società quotate in borsa, poiché consente di raccogliere capitali tramite il mercato azionario.

2. Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto

L’atto costitutivo e lo statuto sono documenti fondamentali che stabiliscono le regole di funzionamento della holding. Devono contenere informazioni dettagliate sulla governance, sulla gestione delle partecipazioni e sulla distribuzione dei dividendi. È consigliabile inserire clausole specifiche per il controllo della società e per la gestione del passaggio generazionale.

3. Registrazione e apertura della partita IVA

Dopo la firma dell’atto costitutivo davanti a un notaio, la holding deve essere registrata presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Inoltre, è necessaria l’apertura della partita IVA, che varia in base al tipo di attività svolta dalla holding (pura o mista).

4. Gestione fiscale della holding

Uno degli aspetti più importanti è la gestione fiscale. La holding può beneficiare del regime PEX (Participation Exemption), che riduce la tassazione sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni e sui dividendi ricevuti. Inoltre, se controlla almeno il 50% delle società partecipate, può aderire al consolidato fiscale, compensando utili e perdite tra le aziende del gruppo per ridurre il carico fiscale complessivo.

5. Costi di costituzione e gestione

I costi variano in base alla forma giuridica scelta. La costituzione di una S.r.l. può costare dai 2.000 ai 5.000 euro, tra notaio, registrazione e consulenze fiscali. Una S.p.A. richiede un capitale minimo di 50.000 euro e costi più elevati per la gestione. È essenziale valutare con un commercialista quale opzione sia più vantaggiosa per il proprio caso specifico.

Holding: Benefici e vantaggi fiscali - Commercialista.it

Casi reali

Per comprendere al meglio i benefici di una holding, vediamo alcuni esempi concreti di aziende che hanno utilizzato questo modello per ottimizzare la gestione e ridurre la pressione fiscale.

Caso 1: Exor S.p.A. – Il modello della famiglia Agnelli

Exor S.p.A. è una delle holding più importanti d’Europa e controlla aziende come Stellantis (ex Fiat Chrysler Automobiles), Juventus F.C., Ferrari e The Economist. La holding è registrata nei Paesi Bassi, un paese con un regime fiscale più vantaggioso rispetto all’Italia, permettendo così una maggiore efficienza nella gestione dei dividendi e delle imposte.

Benefici ottenuti:

  • Ottimizzazione fiscale grazie alla domiciliazione nei Paesi Bassi.
  • Maggiore controllo sulle società operative senza gestione diretta.
  • Diversificazione del rischio con investimenti in diversi settori.

Caso 2: Luxottica e Delfin – Un Holding per il passaggio generazionale

Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, ha creato la holding Delfin S.à r.l. per gestire le partecipazioni nel settore dell’occhialeria e in altre industrie. Questa struttura ha facilitato il passaggio generazionale e garantito continuità aziendale, evitando frammentazioni tra gli eredi.

Benefici ottenuti:

  • Maggior protezione del patrimonio grazie alla gestione centralizzata.
  • Facilitazione del passaggio ereditario evitando dispute tra gli eredi.
  • Ottimizzazione fiscale sui dividendi e plusvalenze.

Caso 3: Holding per PMI – L’esempio di un gruppo immobiliare

Un gruppo di imprenditori operanti nel settore immobiliare ha costituito una holding per gestire diverse società che si occupano di costruzione, affitto e vendita di immobili. Questa scelta ha permesso loro di:

  • Centralizzare il controllo delle società operative.
  • Ridurre la tassazione sulle plusvalenze grazie al regime PEX.
  • Proteggere gli asset immobiliari separandoli dalle singole società operative.

Caso 4: Ferrero – Un Holding per la continuità aziendale

Il gruppo Ferrero, leader mondiale nel settore dolciario, ha organizzato la propria struttura aziendale attraverso una holding con sede in Lussemburgo, Ferrero International S.A.. Questa scelta è stata determinata da diverse esigenze strategiche e fiscali.

Benefici ottenuti:

  • Ottimizzazione fiscale internazionale, grazie a un regime più favorevole sulla tassazione dei dividendi e delle plusvalenze.
  • Controllo centralizzato delle filiali globali, semplificando la gestione finanziaria e amministrativa.
  • Protezione del patrimonio familiare, garantendo una successione ordinata e il mantenimento della governance all’interno della famiglia Ferrero.

L’utilizzo di una holding ha permesso al gruppo di crescere a livello internazionale mantenendo un forte controllo sulla gestione aziendale e sulle strategie di espansione.

Caso 5: Campari Group – Un Holding per l’espansione globale

Un altro esempio significativo è quello del Gruppo Campari, che ha riorganizzato la propria struttura creando la Davide Campari-Milano N.V., con sede nei Paesi Bassi. L’obiettivo era facilitare le operazioni di acquisizione e migliorare la gestione delle partecipazioni estere.

Benefici ottenuti:

  • Maggiore flessibilità nelle acquisizioni internazionali, grazie a una struttura più snella e fiscalmente efficiente.
  • Tassazione agevolata sui dividendi e sulle operazioni finanziarie, sfruttando la normativa olandese più favorevole rispetto a quella italiana.
  • Consolidamento del controllo aziendale, con una struttura che permette alla famiglia di mantenere un’influenza significativa sulla governance del gruppo.

Grazie alla holding, Campari ha potuto espandersi rapidamente sui mercati esteri, acquisendo brand come Grand Marnier e Wild Turkey, senza subire un’eccessiva pressione fiscale o complicazioni amministrative.

Considerazioni finali

La holding rappresenta uno strumento potente per imprenditori e aziende che desiderano ottimizzare la fiscalità, proteggere il patrimonio e migliorare la gestione del proprio gruppo societario. Grazie ai vantaggi offerti dal regime PEX, alla possibilità di ridurre il carico fiscale sui dividendi e alla maggiore capacità di controllo sulle società operative, questa struttura si rivela una soluzione strategica per chi gestisce più imprese o vuole pianificare in modo efficiente il passaggio generazionale.

Tuttavia, la creazione di una holding richiede una pianificazione attenta e una conoscenza approfondita degli aspetti legali e fiscali. Ogni situazione aziendale è unica e necessita di una valutazione personalizzata per scegliere la forma giuridica più adatta, strutturare al meglio la governance e massimizzare i benefici fiscali.

Per evitare errori e garantire che la holding sia configurata nel modo più vantaggioso, è sempre consigliabile affidarsi a un commercialista esperto. Una consulenza professionale aiuta a individuare la strategia migliore, assicurando il rispetto delle normative e il pieno sfruttamento delle opportunità offerte dalla legge.

Se stai pensando di costituire una holding o vuoi capire meglio come potrebbe aiutarti a ridurre le tasse in modo legale e gestire al meglio il tuo patrimonio, contatta un professionista del settore per un’analisi dettagliata della tua situazione aziendale.

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